di: Giuseppe Caruso 20 Maggio 2008
Con l'uscita di Leopard, l'ultimo sistema operativo della Apple per Mac, alcuni sviluppatori si sono trovati ad affrontare e risolvere alcuni problemi relativi a dei cambiamenti, a volte banali, a volte un po' più complessi, del sistema e delle sue componenti relative al server web Apache.
Innanzitutto Leopard contiene una versione aggiornata di Apache (v.2.2.8), sono cambiate perciò alcune cose nei percorsi dei file rispetto a Tiger.
È poi già installata una versione recente di PHP (v.5.2.5) ma deve essere abilitata.
Esiste già una versione aggiornata anche di Ruby e Ruby on Rails, ma andremo comunque a scaricarne un'altra e a installarla nella nostra "Sabbiera" (Sandbox, in inglese), una cartella cioè, la cartella "usr/local/" derivante dal mondo UNIX, che ci permetterà di gestire autonomamente le nostre installazioni software senza timori e con diversi vantaggi.
Perché affidarci a questa soluzione e non utilizzare semplicemente la versione già installata col sistema operativo? Per molteplici ragioni, tra cui quella di evitare che con gli aggiornamenti di sistema le configurazioni, le gemme e quant'altro vengano cancellate, spostate, sostituite etc. Ma anche per capire come funziona il Terminale in generale e un po' di più il mondo UNIX in particolare. Molto utile, poi, la possibilità data da questo sistema di trasferirvi su un altro computer senza fatica: basta copiarvi la cartella. Possiamo inoltre decidere di installare le ultime versioni, o addirittura versioni beta dei programmi di cui abbiamo bisogno, senza alterare l'installazione standard del sistema operativo.
Affronteremo in questo articolo, quindi, la configurazione del server HTTP di Apache presente in Leopard, l'abilitazione del modulo PHP pre-installato, l'installazione e la configurazione di MySQL, l'installazione e la configurazione di PhpMyAdmin, l'installazione e la configurazione di Ruby e Ruby on Rails.
Per prima cosa installiamo, se non lo abbiamo già fatto, gli XCode Tools, presenti nel cd di installazione di Leopard come installazione opzionale, tramite il pacchetto XcodeTools.mpkg. Questo è un passaggio da non saltare, XCode ci servirà come compilatore per i sorgenti che scaricheremo.
Su Leopard, come abbiamo detto, è gia presente un server Apache. Per attivarlo utilizziamo le Preferenze di sistema attivando la Condivisione web nella sezione Condivisione.
Colleghiamoci quindi al nostro server, per vedere se funziona, al seguente indirizzo: http://localhost/. Dovremmo essere in grado di visualizzare la pagina di benvenuto del nostro server locale, come nell'immagine seguente:
Questa è la pagina index presente nella cartella principale del nostro server che si trova in "/Library/WebServer/Documents", ovvero nella cartella "/Libreria/WebServer/Documents" ("Libreria" non è altro che un alias in italiano alla cartella originale in inglese "Library" per cui, per accedervi da Terminale, dovrete digitarla in inglese).
Esiste anche un altra cartella che viene utilizzata dal Mac tramite il server web HTTP di Apache, la cartella "Siti", dove risiede "Il nostro sito web personale". La cartella "Siti" si trova nella nostra cartella utente e visualizza un eventuale nostro sito web disponibile a tutti gli altri computer in rete tramite l'indirizzo http://localhost/~VOSTRO_NOME_UTENTE/, dove per "VOSTRO_NOME_UTENTE" si intende il nome della vostra cartella utente contenuta nella cartella "Utenti" (Users).
Bene, essendo la cartella "Siti" nella nostra cartella utente, preferiamo tenere lì anche tutti gli altri siti che andremo a realizzare. Per farlo dovremo configurare e personalizzare il nostro web server. Lo faremo utilizzano il Terminale.
Nota: Il simbolo "~" (tilde) lo ottenete digitando sul Mac la combinazione di tastiera
Alt+5. Nel Terminale sarà un'utile scorciatoia per indicare il percorso alla vostra cartella utente, senza dover scrivere "/Users/VOSTRO_NOME_UTENTE". Vi basterà scrivere "~/" come vedremo tra poco.
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Amministratore di Reti Windows Server 200811 Giugno 2012 a Milano |
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