di: Michele Zuccala 14 Giugno 2006
In questo articolo vedremo come mettere in piedi una delle tecniche ultimamente più gettonate sul web: la riscrittura degli url delle pagine dinamiche che le rendono più facilmente "digeribili" dai motori di ricerca.
Vediamo come configurare ISAPI_Rewrite, un filtro ISAPI commerciale, tuttavia disponibile anche gratuitamente, nella sua versione Lite. La differenza sostanziale tra le due versioni è il numero di siti che possiamo gestire: con la versione Lite possiamo gestire un solo sito mentre con la versione completa non abbiamo limiti. Per approfondire le differenze è consigliabile consultare il sito ufficiale).
Una delle più rilevanti caratteristiche di questo software è la capacità di leggere ed interpretare regole di rewriting da file testuali creati secondo gli standard delle espressioni regolari (regular expressions). Per questo il suo utilizzo risulta piuttosto semplice a coloro che possiedono un minimo di esperienza con linguaggi come JavaScript o a coloro che hanno avuto a che fare con i file di configurazione di Apache. I parametri di ISAPI_Rewrite, infatti sono molto simili ai comandi impiegati per gestire il mod_rewrite di Apache.
Un'altra caratteristica che porta ISAPI_Rewrite nella top-ten dei software di questo genere è la velocità, favorita senza dubbio dal fatto che l'interpretazione dell'url in ingresso avviene in un unico passaggio, evitando inutili loop. Ad influenzare la rapidità di esecuzione c'è anche il cache system implementato in questo software. Più richieste identiche vengono servite in un tempo nettamente inferiore a quello necessario per interpretare un pari numero di richieste rivolte però a pagine differenti. Quindi una pagina molto richiesta gode di una velocità di trasferimento al client piuttosto notevole.
Un altro fattore da valutare quando ci si appresta a implementare un sistema di questo genere all'interno della propria infrastruttura Web è la scalabilità, in stretto legame con la sicurezza del proprio sito. Tramite ISAPI_Rewrite è possibile personalizzare una configurazione sito per sito, in modo da rendere disponibile un utilizzo ad-hoc per ogni sito/applicazione/portale sul nostro web server.
ISAPI_Rewrite comprende una procedura di setup semplice ed intuitiva. Scegliamo l'installazione automatica e la routine di installazione svolgerà il suo compito in pochi istanti. Lasciamo l'installazione manuale ai più smaliziati, in quanto la procedura di default non necessita di ulteriori interventi al fine di ottenere un sistema perfettamente funzionante.
Per quanto riguarda la configurazione del filtro ISAPI, utilizziamo l'apposita applicazione che provvederà a creare/modificare il file httpd.ini (responsabile della configurazione del prodotto) al posto nostro.
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Amministratore di Reti Windows Server 200811 Giugno 2012 a Milano |
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