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Webalizer: miniguida all'uso e all'installazione

di: Ermanno Ancona     21 Giugno 2006

Nei precedenti articoli sulla registrazione degli accessi di Apache e sulla gestione degli errori di Apache, abbiamo analizzato la struttura dei file di log che Apache produce nel suo infaticabile lavoro e abbiamo imparato a leggere le informazioni codificate in ciascuna riga. Benissimo, ma alla domanda: "quanti visitatori unici abbiamo avuto questo mese?" avremmo forse qualche difficoltà a rispondere.

Niente paura, esistono svariati programmi che ci permettono in un attimo (o quasi) di reperire questa ed altre utili informazioni. Sto parlando di quei software che, a partire dal file di registrazione degli accessi, generano dei report di semplice lettura in forma tabellare e grafica.

In quest'articolo prenderemo in considerazione The Webalizer la cui versione stabile corrente è 2.01-10. Il programma genera statistiche d'utilizzo in formato HTML consultabili mediante un qualsiasi browser. Fornisce dati annuali, mensili, giornalieri ed orari, dati d'accesso per sito, per URL, per referrer, user agent e paese, ovviamente se tali informazioni sono state registrate nei file di log. Per i dettagli sulle informazioni registrabili rimando al già citato articolo

Il programma non è aggiornatissimo, malgrado ciò presenta alcune caratteristiche interessanti:

  • è scritto in C per essere maggiormente veloce e portabile;
  • è distribuito sia in formato sorgente che binario per varie piattaforme (Linux, Windows, Mac OS X);
  • supporta svariate lingue tra cui l'italiano;
  • analizza log in Common Log Format e Combined Log Format (non solo);
  • può essere personalizzato mediante l'utilizzo di un semplice file di configurazione;
  • è possibile utilizzare più file di configurazione uno per ciascun sito;
  • può essere utilizzato anche in presenza di un sistema di rotazione dei log;
  • è gratuito e distribuito con licenza GNU General Public License.
L'elenco non è completo, ma se tutto questo basta ad attirare la vostra attenzione, proseguite nella lettura.

Considerazioni preliminari

Webalizer richiede come prerequisito che le librerie grafiche GD siano presenti e funzionanti sul nostro sistema. Verificatelo e se non le avete sarà necessario scaricarle e installarle. 

Procederemo installando Webalizer a partire dai sorgenti per poter personalizzare alcune opzioni e soprattutto, per migliorare la generazione di statistiche geografiche rispetto al metodo standard, useremo una patch, Geolizer, di Stanislaw Pusep.  Tale patch si basa sulla libreria GeoIP di MaxMind che, oltre alla distribuzione commerciale, mette a disposizione una versione liberamente e gratuitamente utilizzabile chiamata GeoLite. Per maggiori informazioni vi rimando alla relativa documentazione ufficiale. Noi utilizzeremo le GeoIP C API che sono open source e includono il GeoLite Country database.

In breve dobbiamo scaricare i tre sorgenti:

Le indicazioni di seguito riportate si riferiscono ad un'installazione su Fedora Core 4 anche se possono essere facilmente adattate ad altre distribuzioni. La shell usata sarà bash. Consiglio comunque ai meno frettolosi un'attenta lettura della documentazione di ciascuno dei tre software prima di passare alla fase operativa onde evitare possibili "intoppi" già noti.

Cominciamo scompattando i file appena prelevati nella directory /usr/src, in modo da ottenere le tre directory GeoIP-1.3.15, geolizer_2.01-10-patch e webalizer-2.01-10.

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